OVERLIMIT


Il titolo della presente missione deriva dal fatto di aver superato i limiti di resistenza.
Ma come sempre partiamo dall’inizio.
Giovedì 29 settembre 2004 il Presidente – Art Director solitario parte in treno da Pordenone alla volta di Mestre per recarsi a Breslavia (Polonia).
Infatti da Mestre parte la corriera della compagnia Eurolines che effettua la tratta Napoli – Danzica e tocca le località di Mestre e Wroclaw (Breslavia), città dove vive la dolce metà del Presidente.
Alle ore 20.00 il Presidente arriva a Mestre, dove effettua uno spuntino in stazione ed acquista alcune cibarie per sfamarsi durante il viaggio.
Il tragitto comincia alle 20.30, in perfetta puntualità ma in triste compagnia, non tanto per la presenza di polacchi (c’erano anche alcune polacche stra…) che non parlavano italiano, ma per la proiezione di film squallidi come ad esempio “Lo squalo” ed altri completamente in lingua polacca.
Così un po’intristito il Presidente scarica le tasse a Fratta (vicino a Latisana) dove è stata effettuata la prima tappa in un autogrill, per poi proseguire fino a Tarvisio, dove è caduto tra le braccia di Morfeo dormendo a tratti per tutta l’Austria che ha visto l’arrivo dell’automezzo al confine col la Repubblica Ceca intorno alle 05.00.
Dopo il controllo dei passaporti seguito da una pausa – caffè il bus è ripartito alla volta della meta, raggiunta agevolmente eccetto il traffico convulso dell’ultimo tratto.
Con 20 minuti di ritardo il Presidente è arrivato alla meta atteso dalla dolce metà che lo ha accompagnato a casa; qui ha potuto rifocillarsi docciarsi e dormire un po’per recuperare parzialmente il trauma del viaggio.
Verso le 17.00 è rientrata dall’ufficio anche Lei e tra qualche coccola e qualche sms col Direttore
Generale che era in missione in Slovacchia è arrivata ora di cena consumata in un ristorante del centro. A ciò è seguito l’acquisto di un paio di pantaloni per il Presidente, in quanto quelli presenti in valigia non erano considerati abbastanza eleganti per l’evento del giorno seguente.
Sabato 1 ottobre i due si sono alzati dopo un paio d’ore di coccole APPROFONDITE per recarsi al matrimonio dall’amica Agata che li aveva invitati ancora ad agosto.
Dopo la cerimonia e il lancio di riso sul sagrato della chiesa il gruppo di circa 100 invitati si è spinto in collina presso un castello che era stato affittato per la cena ed il ballo.
La cena, composta da innumerevoli prelibatezze è stata alternata a danze di gruppo divertenti con qua e là qualche brano di musica italiana dedicato all’unico italiano presente alle festa . Il Presidente – Art Director di Farabulli spa!
Così tra balli e pietanze è stato raggiunto il momento dei saluti culminato col lancio del bouquet da parte della sposa afferrato dalla morosa presidenziale.
Questo fatto ha fatto sbiancare il Top Manager che è stato subito confortato dai nuovi amici polacchi conosciuti in loco.
Il fatto che alcuni di loro si siano sforzati di parlare un po’ di italiano o solo inglese sottolinea la bontà e l’umanità di questa gente contrapposta all’aridità e all’ignoranza italica…
Comunque, tornati in città verso le 03.00 di mattina il Presidente e signora si sono buttati in letto per dormire fino a mattina inoltrata del giorno dopo, quando sono tornati al castello per la seconda parte della festa, continuata fino alla sera.Tuttavia il Presidente e signora hanno levato le ancore in anticipo in quanto la corriera del ritorno partiva alle 18.00.
A tale ora è avvenuto il saluto tra il Top Manager e la sua dolce metà, coronato da baci e coccole appassionate applaudite dall’autista romano che ricordava la morosa del Presidente in quanto l’aveva vista più volte per i numerosi viaggi in Italia effettuati dalla suddetta.
La partenza alle 18.00 di domenica 2 ottobre ha visto un viaggio un po’ travagliato non solo per il mezzo vetusto e rumoroso ma soprattutto per la presenza in corriera di un tizio un po’ svitato che rompeva i co… ai passeggeri ed agli autisti che hanno deciso di far intervenire la polizia ceca. Gli agenti hanno provveduto all’identiFICAzione di costui e dopo 40 minuti di interrogatorio hanno redarguito il giovane che ha proseguito il viaggio senza più seccare i viaggiatori.
Arrivati in Italia alle prime luci del mattino di lunedì 3 ottobre il Presidente – Art Director ha toccato terra a Mestre alle 09.30 giungendo a Pordenone alle 11.00 di mattina dopo aver rischiato di addormentarsi in treno.
Fin qui tutto bene se non per il fatto che la “sfacchinata” ha provocato alcune linee di febbre che hanno accompagnato il top Manager per tutta la settimana. La guarigione è arrivata nel weekend successivo trascorso all’insegna del riposo.

 

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