I SOLITI NOTI

Il titolo del viaggio deriva dai partecipanti, il consolidato tridente President – Art Director, Segretario Generale e Tesoriere Ernesto.

Dopo alcune riunioni tecniche il trio prende forma all’ultimo momento per problemi di ferie del Segretario Oci, pertanto, la prenotazione di quest’ultimo un po’ tardiva sballa gli orari.

Sabato 28 dicembre il Presidente e il tesoriere si incontrano nel treno che li porta a Mestre, da qui al “modico” (grazie al ca…) prezzo di 15 euro (andata e ritorno) arrivano all’aeroporto Marco Polo col bus navetta, svolgono il check in, mangiano uno snack pagando una follia e finalmente alle 12.00 si imbarcano sull’aereo della compagnia polacca “LOT” avendo scelto Breslavia (Wroclaw in polacco) come meta.

Il volo Venezia – Varsavia eporta i nostri in terra polacca, due ore di attesa con caffè e via per Breslavia, con un volo interno sempre della “LOT” che in un’altra ora porta i nostri a destinazione, nella capitale dell’antica Slesia, vale a dire Breslavia, quarta città della Polonia.

All’arrivo alle 17.30 segue il bus che scarica i nostri in centro che con qualche difficoltà - ma in breve tempo - intercettano un taxi che per 20 zloty (=5 euro) porta i nostri in hotel (hotel campanile) accolti come eroi dal segretario Oci, presente in città già dalle 15 in quanto come detto sopra ha dovuto partire nella notte per sfruttare l’unico volo rimasto disponibile.

Così alle 19.00 circa il gruppo ricompattato dopo docce e cambio abiti cena in hotel con un cibo abbastanza scadente ed un costo salato.

Quindi i Farabulli consigliano questa struttura come albergo ma non come ristorante.

Uscita in centroe(gli gnomi di bronzo, uno dei circa 400 di Wroclaw che rappresentavano una ribellione al regime sovietico) col Presidente un po’ emozionato che dopo aver visitato la città per 25 volte (con una morosa tra il 2004 e il 2008) ritorna operativo in Polonia, notando delle differenze rispetto ad un tempo.

In primis si sottolinea la presenza di promoter di locali a luci rosse che invitano in maniera insistente e petulante i tre in locali ambigui dediti a stiptease e lap dance.

Visti precedenti e consigliati dagli autoctoni di “stare alla larga” da questi locali i tre si danno alle danze nello storico locale del centro “PRL”, dove nonostante la stanchezza per le “alzatacce” mattutine, il trio si diverte ballando e commentando gli shows di Ernesto.

Nel rientro intorno alle 03.00 il President – Art Director ha rischiato due cappottamenti per il pavimento urbano sconnesso come quello di Vilnius (cfr “Un diamante è per sempre”).

Il 29 dicembre vede Ernesto nella camera singola svegliarsi intorno alle 09.00, ora in cui è rientrato da una corsa di allenamento il segretario Oci, per una doverosa doccia senza svegliare il Presidente ancora impegnato in attività rigenerativa (=sonno stile Ulisse).

Un movimento sbagliato all’interno della vasca vede però un capitombolo del suddetto Oci, con parolacce bestemmie e ferimento del tallone sinistro, con vasca da bagno inondata di sangue.

La richiesta di aiuto al Presidente ha fatto correre quest’ultimo (ancora in pigiama) alla reception, dove ha recuperato garze cotone e cerotti.

Dopo le provvidenziali medicazioni i due si sono rituffati tra le braccia di Morfeo (=il dio pagano del sonno) per poi risvegliarsi intorno a mezzodì con pranzo vicino al centro al valido ristorante “Swieta Racja”.

Per digerire le zuppe ed i primi piatti ingurgitati i tre si dirigono poi (con Oci un po’ dolorante ma attivo) alla ex cattedrale di S. Maria Maddalena,dove salgono anche sulla torre (200 gradini) da cui si domina la città (v.foto).

A questa visita è seguita la scelta di vedere il famoso mega dipinto denominato “Panorama”, ma essendo arrivati intorno alle 17.00 i Farabulli hanno trovato chiuso.

Da qui è scaturita la decisione di recarsi al vicino centro commerciale Galeria Dominikanska dove i Farabulli hanno acquistato vino e “botti” per festeggiare il nuovo anno nella notte di San Silvestro; poi un’ora buona è stata spesa per visitare gli sterminati e splendidi mercatini di Natale del centro di Wroclaw.

Rientro in Hotel con docce a cambio abiti con cena alle 21.00 presso il ristorante del centro “Vivere Italiano”, prenotato già da tempo anche per la serata di San Silvestro, con conoscenza di Emilia, general manager (oltre che gnocca imperiale) del ristorante e di Raphael, un ragazzo polacco che parlando italiano fornisce preziosi suggerimenti al trio impegnato nella missione a Wroclaw.

Uscita in centro con ricerca di locali tutti poco frequentati e drink in compagnia al PRL anche questo con pochi avventori.

Rientro in albergo alle 03.00 con risveglio alle 09.00 per Oci, impegnato nella ricerca di una farmacia per l’acquisto di prodotti medicali e risveglio alle 11.00 per Ernesto che a tale ora va a destare il Presidente.

Cosi’ nel primo pomeriggio del 30/12 il President ed Oci pranzano al centralissimo e lussuoso ristorante “Pod Papugami” sito nella Rynek (a destra dell’albero di Natale) mentre Ernesto si dirige (a stomaco vuoto ovviamente) al grande centro termale di Breslavia.

Oci ed il President invece organizzano una visita guidata della città salendo su un minibus turistico.

Dopo pochi minuti una compagnia di italiani chiede di poter salire e di avere una guida in italiano…quasi fallito questo accordo interviene il Presidente che convince i connazionali a salire traducendo per un’ora tutta la vista della città con cenni storici, artistici, politici ecc.

Con questa Joint-venture il giro costa ai due Farabulli una cifra vicina allo zero, oltre che un drink offerto dai suddetti romani come ringraziamento per il supporto ricevuto.

Rientro in hotel, ricongiungimento di Ernesto, docce e vestizione per la serata.

Cena al centralissimo ristorante “O sole mio” con uscita successiva e ricerca spasmodica di nightlife e locali.

Su memoria del President i tre si sono diretti nella zona dei locali vicina al centro presso una zona pedonale denominata Pasaz Niepolda, dove Ernesto ha agganciato una tipa improponibile, decisamente oversize.

Qui poi la presenza di un ubriacone pedante ha fatto uscire i Farabulli che hanno frequentato altri locali limitrofi.

Rientro in Hotel alle 04.00 con risveglio in tarda mattinata del 31/12, il grande giorno!

Oci ed Ernesto pranzano in centro, il President invece tira il sonno fino a tardi quindi si limita ad una colazione-pranzo attendendo il rientro dei due soci avvenuto di lì a poco.

Nel pomeriggio è stata visitata la cattedrale di Santa Elisabetta con conoscenza lampo di due francesine gnocche.

All’uscita i tre hanno cambiato della valuta in un change centrale operazione seguita da un drink caldo in un locale della piazza principale Rynek .

A queste mansioni sono seguite quelle personali in hotel: doccia, barba, cambio abiti ed uscita immediata per il ristorante “Vivere Italiano”, dove i Farabulli avevano riservato un tavolo per tre persone per il cenone di capodanno.

Accolti alle ore 20.00 da due cameriere di aspetto fisico devastante,hanno comunque promosso il locale per l’alta qualità dei cibi proposti ed il prezzo tutto sommato contenuto…altre presenze erano comunque valide

Intorno alle 22.00 Ernesto si sciacqua le mani nel bagno adiacente dove con un movimento errato tira una testata contro l’armadietto contenitore delle salviette di carta.

Rimedia un taglio con poca fuoriuscita di sangue…termina il 2019 con una serie di parolacce e porconi assortiti.

Comunque nulla di grave e verso le 23.45 il trio esce con lo spumante e con le stelline e fontanelle pirotecniche per i festeggiamenti, tuttavia il conto alla rovescia, ha preso di sorpresa i tre che non erano ancora pronti; le operazioni di apertura vino sono comunque tardate di pochi attimi.

A questo punto, durante il brindisi di mezzanotte i Farabulli hanno condiviso le bevute con dei ragazzi italiani appunto di Brindisi sbalorditi dagli shows di Ernesto.

I Farabulli, ben alticci erano felici, soprattutto dopo aver baciato alcune autoctone evento che ha dato maggior slancio alla serata.

La festa in piazza è proseguita sino alle 02.00 ora in cui è stata chiusa la musica; da qui i Farabulli hanno proseguito a piedi tra bar e discoteche fino alle 05.00 del mattino.

Rientro in hotel intorno alle 06.00 con auguri e saluti al segretario Oci che è ripartito alla volta dell’Italia mentre il Presidente ed il tesoriere rimarranno fino al 4 gennaio.

Risveglio quindi alle 15.30 del 1 gennaio 2020, con giornata tranquilla e un paio di lavori di backoffice da parte del Presidente toilette ed uscita in centro con passeggiata esplorativa e cena intorno alle 21.00 sempre al ristorante “O sole mio” con discorsi divertenti ed interessanti col pizzaiolo Davide ed incontro sgradevole con uno svizzero italiano completamente ubriaco ( e probabilmente con qualche turba psichica) che ha parlato (biascicando) di politica e di welfare in maniera sconclusionata.

Pagato il conto i Farabulli se lo sono levati di torno per poi dirigersi al PRL dove hanno conosciuto dei ragazzi italiani lombardi che hanno chiesto informazioni sulla Polonia e su Wroclaw confessando di cercare in Polonia quello che non c’è in Italia vale a dire la gnocca!

Il PRL è stato disertato poco dopo per la mancanza di gente ed ingresso nell’adiacente locale di musica latino-americana denominato “La casa dela musica”.

Qui oltre ai balli di gruppo e all’altissima qualità delle clienti del locale, (molte delle quali NON accompagnate) i Farabulli hanno consumato un drink per poi lanciarsi nelle danze; il Presidente aggancia una Ucraina proveniente da una cittadina al confine con la Slovacchia quindi il salto dall’inglese allo slovacco è stato immediato…anche i baci e le coccole danzanti sono state di poco tardive.

Dopo questi locali i Farabulli hanno deciso di dare all’occhio la sua parte, cercando il locale “Sweet dreams” nella zona vicina al “Pasaz Niepolda”…la ricerca non ha prodotto alcun risultato.

Serata comunque molto gradevole con nanna intorno alle 02.00 con risveglio alle 11.00 del 2 gennaio, pranzo all’elegante ristornate “La scala” sito nella Rynek con visione di altri “gnomi”

Il pasto è durato a lungo per il servizio non proprio molto celere ma il locale elegante e la qualità del cibo, uniti ad un conto contenuto hanno fatto promuovere anche questo locale, inserito tra quelli consigliati da Farabulli spa.

Tentativo di vista del mega dipinto Panorama come il 29 dicembre…l’ultima visita parte però alle 16.00, quindi l’arrivo successivo dei Farabulli non ha avuto successo.

Un po’ incazzati i due si sono diretti all’adiacente centro commerciale “Galeria Dominikanska” dove hanno consumato anche un buon gelato serviti da una cameriera decisamente f…

Verso le 19.00 i due rientrano in hotel arrivando così in centro alle 21.00 per cenare in un già conosciuto (dal Presidente) ristorante del centro denominato “Zloty pies” (cane d’oro) dove le zuppe prelibate hanno satollato i Farabulli.

Conto contenuto ed immediata uscita con decisione di visitare un paio di locali a luci rosse, cominciando col centrale “Sweet Dreams”,stavolta trovato e visitato due minuti per l’accoglienza poco calorosa dell’ambiente e del personale.

Così i Farabulli decidono di ricorrere ai “rimedi della nonna”, chiedendo informazioni ad un giovane e sprintoso tassista, che guida i due al “club 22” poco lontano dal centro città.

Dopo un drink ed alcuni strip i Farabulli escono con gli occhi gonfi di bellezza e sensualità coricandosi intorno alle 03.00. Nel frattempo però accordano un buon prezzo con il taxi per il viaggio notturno della sera dopo, dall’albergo all’aeroporto.

Risveglio alle 11.00 del sabato 3 gennaio, l’ultimo giorno di permanenza a Breslavia, con pranzo ancora al “Sole mio” e conoscenza di Francesco, titolare del ristorante suddetto che ha dato qualche importante “dritta” in più ai Farabulli.

Dopo il pranzo gradevole, i Farabulli si sono diretti ancora al “Panorama”, stavolta centrando l’obiettivo della visita guidata con tanto di radio portatile che spiegava tutti i dettagli del dipinto gigantesco.

Usciti soddisfatti i Farabulli hanno deciso di rientrare in hotel, per un pisolino rigenerante in vista della traversata transgiornaliera prevista per il ritorno. Poi in hotel hanno proseguito con la raccolta degli effetti personali e la chiusura delle valigie, con brivido per lo smarrimento della carta di imbarco presidenziale…il documento era solo finito sotto la guida turistica della città, quindi è stato recuperato.

Dopo questo episodio singolare – che aveva sortito la chiamata internazionale col segretario generale Silvan, esperto di voli aerei – i due ritornano in centro, per la cena di fine viaggio in un ristorantino italiano vicino alla Rynek dove hanno pagato un prezzo contenuto per una buona cena...unico neo del locale sta nella scelta ridotta delle pietanze.

La serata comunque è continuata ed ha visto quasi il bis della bella sera prima ma la presenza della gente era spesso in coppia, precludendo ai Farabulli la possibilità di “attaccare”sia al PRL sia presso “La casa dela musica”dove comunque la presenza era più corposa con una qualità decisamente elevata.

I segni di stanchezza comunque si facevano sentire e verso le 01.00 i Farabulli rientrano in hotel dove si guardano un film su internet per ingannare il tempo finchè alle 02.55 arriva il confortante sms del taxista,al secolo tale Jacek che guida i Farabulli in aeroporto in circa 20 minuti con 12 euro di onorario.

Arrivo in aeroporto di Wroclaw (denominato Kopernikus) alle 03.20 con Check-in quasi immediato senza informazioni da addette scorbutiche fino al controllo dei bagagli a mano avvenuti intorno alle 04.15.

Qui la dolce ragazza del controllo, ha scambiato qualche battuta col President in polacco, un complimento ed il baciamano hanno fatto arrossire la tipa e fatto innamorare il Presidente.

Il Presidente, imbambolato a guardarla ha preoccupato le forze dell’ordine…alla domanda “Tutto bene?” il Top manager ha risposto “Si, sto ammirando la vs meravigliosa collega” … ”Ah bene, nessun problema” ha risposto sorridendo un poliziotto.

Così con Ernesto dormiente ed il President sognante i due bevono un caffè, cazzeggiano su internet fino all’imbarco delle 05.40con arrivo dopo un’ora a Varsavia.

Qui, sempre più stanchi i due bevono un altro caffè, fanno tappa al bagno e FINALMENTE salgono sull’aereoalle 09.00 con partenza alle 09.20 ed arrivo a Venezia alle 11.20.

Snack in aeroporto, bus navetta e treno …preso per un colpo di culo 30 secondi prima della ripartenza.

Arriveranno a casa intorno alle 14.00 con occhiaie abnormi ed aspetto devastato ma felici di aver compiuto con successo un’altra missione

FARABULLISPA :LA FORZA DELL’AMICIZIA COL POTERE DELLE IDEE