LA CONQUISTA DELL’EST

Il titolo del viaggio in Slovacchia è un adattamento di un famoso telefilm americano degli anni 80.
Venerdì 29 marzo 2002. Il Presidente – Art Director, il Direttore Generale ed il Collaboratore esterno partono da Pordenone a bordo dell’auto Presidenziale (cfr. “Fugautunnale” e “Eurocapodanno”) alle 08.30 sotto un bel sole primaverile che infonde ottimismo ed allegria.
Arrivo a Tarvisio in breve tempo e tappa obbligata per caffè, bollino e formalità fisiologiche, con prosecuzione dopo pochi minuti.
Attraversamento dell’Austria senza fastidi con una foto goliardica verso il confine



ed arrivo in Slovacchia intorno alle 15.00, con ingresso a Nitra (90 km da Bratislava in direzione est) intorno alle 16.00.
Il Collaboratore esterno riserva una suite divisa in doppia e singola e si dirige in centro assieme agli altri alti dirigenti succitati.
Conoscenza lampo di una ragazzina che suonava la chitarra in un parchetto pubblico, foto vicino al fiume e incontro in centro con Katarina, l’amica del Collaboratore esterno.
Una volta accompagnati i piccioncini al ristorante dell’hotel, il Presidente – Art director ed il Direttore Generale si sono diretti a Zlate Moravce (30 km ad est di Nitra cfr. “Fugautunnale”ed “Eurocapodanno”) per incontrare la bella Anna amica presidenziale con cui da tempo c’è un notevole feeling.


Il presidente e il Resp affari esteri davanti al cartello di Zlate Moravce

All’incontro sono seguiti abbracci e carezze che hanno imbarazzato non poco il Direttore Generale che ha “tirato un sospiro di sollievo” quando la bella autoctona è andata a dormire,in quanto si sentiva “il terzo incomodo”.
Comunque dopo una bella cena con lei (col Direttore che faceva coreografia) la serata si è spenta di lì a poco con i due “Farabulli” che dopo un paio di drinks hanno riposato all’hotel Olympia di Nitra dove il consulente russava già da un pezzo.
Risveglio mattutino intorno alle 10.00 di sabato 30 marzo con passeggiata e shopping in centro


Palazzo d’epoca del centro
Cattedrale di Nitra


pranzo al “Boccaccio”e giro turistico pomeridiano (visione castello, cattedrale, municipio) con visione accurata del centro commerciale “Tesco”.



La conoscenza di alcune tipe ha caricato positivamente i “Farabulli” che dopo un’abbondante cena al “Boccaccio” si sono diretti nelle discoteche e nei pubs per degli attacchi diretti nei confronti di innumerevoli belle ragazze che popolavano la vita notturna.
Dopo un giro anche nei night clubs per soddisfare ulteriormente l’occhio il gruppo si è coricato in tarda notte sempre all’hotel Olympia.
Domenica 31 marzo.
Il risveglio avvenuto intorno alle 11.00 ha portato i Farabulli alla decisione di una ricognizione in centro, con il conseguente pranzo alla pizzeria “Neapoli”; pasto contornato da un sole primaverile che metteva allegria.
Nonostante ciò la preoccupazione cresceva nell’animo dei “Farabulli” in quanto la mancanza di notizie riguardo il Responsabile Affari Esteri Mattia, dava adito a pensieri negativi.
Infatti l’incontro col suddetto Socio, previsto per la giornata di domenica, non si era veriFICAto e non si avevano altre informazioni relative a ciò.
Finchè durante la passeggiata digestiva, all’altezza dell’”Irish pub” (vicino alla pizzeria succitata), si è materializzato il Responsabile Affari Esteri.
Ai festeggiamenti per l’incontro è seguita l’immediata partenza per Zlate Moravce (v. strada)





dove il Presidente – Art Director aveva un appuntamento con Anna.









La dolcissima campagna che si stagliava a fianco della strada che porta a Zlate Moravce accompagnava i Farabulli, che si sono sistemati all’hotel Eminent accolti dalla bella receptionist Katarina.
Il pacco ricevuto dal Presidente – Art Director da Anna è stato quanto di meglio potesse accadere, infatti i “Farabulli” avevano già adocchiato delle ragazze che si sono presentate poi all’appuntamento previsto per la cena. Una buona cena ed alcuni drinks con loro hanno permesso al gruppo di carpire informazioni utili sulla zona, venendo a sapere che verso “Topolcianky” (cfr. Fugautunnale), a 5 km di distanza c’era una festa.
Infatti per la serata di Pasqua (appunto domenica 31 marzo) una grande palestra era stata adibita a maxi – discoteca con un numero di giovani impressionante. L’attacco dei “Farabulli” alle ragazze non ha dato inizialmente buoni frutti, tanto che il Direttore Generale ha lasciato il locale alle 02.30 accompagnato in hotel da Mattia che è ritornato immediatamente in pista.

Il Collaboratore esterno ed il Presidente – Art director intanto avevano fatto nuove conoscenze proficue, quando verso le 04.00 è avvenuto l’incontro con la ex-morosa del Presidente (cfr. Fugautunnale ed Eurocapodanno) con una faccia triste vedendo il suo ex-partner abbracciato ad un’altra. (è stata Lei a lasciare il Presidente…poteva pensarci prima…bravo Presidente siamo tutti con te!).
Infatti il succitato top Manager ha accompagnato la bella Isabel (polacca) alla fermata dell’autobus, mentre il Responsabile Affari Esteri Mattia , completamente ubriaco, parlava alla grande in polacco con alcune sue amiche.
I baci e le effusioni dei top Managers erano applaudite dal Collaboratore esterno, che stanco morto applaudiva dall’automobile posteggiata a fianco, le prodezze denominate poi “guizzi presidenziali”.
Alle 05.30 è avvenuto il rientro in hotel con relativo pesce d’aprile al Direttore Generale.
Infatti i “Farabulli” dalla reception hanno chiamato in camera dicendo che era già mattina e che il suo compagno di stanza (President) doveva entrare per preparare le valigie.
Quando il Direttore, con parolacce ed eresie ha aperto la porta in mutande e canottiera gli altri gli hanno riso in faccia ricevendo un’altra sequela di insolenze.
Il risveglio traumatico alle 09.30 e la relativa ed abbondante colazione (offerta dall’hotel!) hanno ricaricato le pile per la partenza per casa.
Partenza avvenuta alle 12.30 con Mattia che con la sua auto si è diretto verso Banska Bystrica per poi proseguire verso la Polonia. Il Direttore Generale assieme al Collaboratore esterno, hanno proseguito in direzione opposta col Presidente alla guida.
Rientro a casa verso le 22.30 pensando a Mattia in Polonia.
Di seguito trovate la sua cronaca.
 

Cari amici volevo solo rendervi brevemente partecipi del simpatico viaggetto che ha seguito la conclusione del nostro piacevole e divertente incontro in Slovacchia. Dopo i nostri addi ho puntato verso Banska Bistrica. Il viaggio e` stato tranquillo e splendido, ho guidato su strade mai affollate (casomai lo e` stata la corsia di marcia opposta), divertenti e attraverso paesaggi mozzafiato. Indicazioni stradali ok, condizioni stradali anche ecc. Emozionante il momento in cui, dopo una curva, mi si sono parati davanti all`orizzonte, in tutto il loro imponente splendore, attraenti ed inquietanti, i Grandi Tatra con le loro cime innevate. Ho proceduto nella loro direzione, man mano che mi avvicinavo il paesaggio cambiava, le vallate si aprivano e offrivano panorami forse mai visti, i paesini dall`architettura e struttura per noi cosi' inusuale si susseguivano, la vegetazione cambiava. Ma il sole non smetteva di splendere felice. Ed io a mia volta. Raggiunto il punto piu` alto, cioe` la forcella, mi sono fermato a bere un po` d`acqua e ad ammirare gli sciatori che scivolavano sereni sulle pochissime piste ancora innevate, nonostante il caldo e, piu` in alto, i parapendio che scendevano lentamente nell`aria serena; il paesaggio era stupendo. Ho proseguito in direzioe nord, verso il confine polacco, la strada ora in discesa. Innumerevoli ed indescrivibili le bellezze e le peculiarita` incontrate: stradina con il fiume e la vegetazione da una parte e stranissime casette di legno dall`altra; una chiesetta in pietra con il tetto porpora; un castello stupendo con torri e merli abbarbicato sulla cima di una irta collina ecc. Nel frattempo il tempo cambiava rapidamente. Simpatico scambio di battute con il doganiere polacco alla frontiera (sono sempre un po` sorpresi quando vedono che parli polacco, sebbene maluccio). Passata la dogana ero gia` in un paesino (Chocholow) dove credevo fossero i miei amici : li chiamo e scopro che sono a Zakopane. Mi ci reco. In polonia pioveva e faceva freddo. Ci incontriamo molto tardi a causa di un disguido (errore nel determinare il punto di ritrovo) : la fanciulla si presenta con 3 amici, uno a me gia` noto. Passeggiata - senza pioggia - e serata nella pensioncina con bottiglia di whisky seccata in tre (uno ero io) + wodka. Il giorno dopo siamo andati a passeggiare su una montagna per andare a vedere una bella cascatella semicongelata: piacevole e freddo, neve dappertutto- come in inverno - e io in braghe corte, convinto di trovare l`estate che c`era in Slovacchia. Nel pomeriggio passeggiatina romantica con l`amica - che per tutto il viaggio si e` comportata in maniera adorabile con me, dolcissima e gentile - poi il momento dell`addio, credevo. Invece lei, un po` dispiaciuta, mi ha detto `` Ma io credevo che venissi con me a Skawina (la sua cittadina, ndr)``. Allora l`ho caricata in macchina e siamo andati tutti assieme a Skawina (circa 1 ora e mezza di strada verso nord, vicino a Cracovia). Ho dormito li`, come al solito divinamente ospitato dalla sua famiglia e il giorno dopo siamo andati a visitare un bel po` di famigliari, cuginetti appena nati e/o piccolini, zii, entrambe le nonne (di cui una gia` conoscevo e che come sempre - come tutte le nonne polacche - mi ha rifocillato come un porcellino, preparandomi apposta la zuppa che sa essere la mia preferita. Poi mi ha anche dato il pomodoro speciale per consentirmi di prepararmela da solo a casa). Al pomeriggio Joanna aveva lezione privata di grammatica polacca per la maturita` e come al solito sono andato con lei. Figata. Volevo partire verso le 6 del pomeriggio ma faticavamo a separarci e alla fine sono partito alle 9 di sera, arrivando a Vienna dopo le 3 di mattina. Mi hanno colpito le condizioni della strada statale polacca che va da Cracovia a Olomouc in Rep. Ceca : perfetta oltre che divertente, nulla da invidiare alle nostre strade. In questi pochi anni questi paesi hanno fatto progressi incredibili. Ho attraversato la Rep. Ceca per autostrade e superstrade e infine, in Austria, ho fatto la statale di campagna che mi ha portato a Vienna : quasi 500km di una notte tranquilla sotto un cielo meravigliosamente stellato, che ovviamente mi sono piu` volte fermato ad ammirare, durante le pause-pisciatina. In conclusione uno dei viaggi piu` belli della mia vita (considerando anche la giornata divertentissima che abbiamo avuto insieme). Come al solito sono stato sorpreso - ma ormai sono abituato - dalla bonta` e simpatia delle genti polacche e la dolcezza di Joanna mi ha veramente colpito. Peccato, avesse qualche anno in piu` potrei pensarci su.... davvero peccato: e se lo dico io ! ! ! Inoltre era il mio primo viaggio in macchina, dopo migliaia e migliaia di km in treno e bus: questa forma di viaggio mi e' piciuta tantissimo, senza stress, parti quando vuoi, vai dove vuoi, visiti di tutto, fai le pause, ti gestisci, ti diverti un casino a guidare e nemmeno paghi tanto di piu', specie in quei paesi dove la benza costa un po' meno. Spero in futuro di poterne fare di piu'. Fortunato tu, Edo, che hai la macchina sotto casa.... Cari saluti a tutti e alla prossima



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